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Co. Ma. Artistic Jewelry – Manuela Cordella

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“I gioielli hanno un significato seduttivo quando una donna li indossa, adornano parti del corpo da mettere in luce. Hanno un significato di legame quando ti vengono lasciati in eredità o un uomo te li regala: il famoso “valore affettivo” che, come si usa dire, è quello che conta, al di là del valore reale dell’oggetto.”
(Paola Jacobbi)

Il Soutache è una tecnica antica, chiamata anche Spiga Russa, prende il nome da una fettuccia di viscosa (sujtas) e le sue origini vanno ricercate nelle creazioni decorative che abbellivano i sontuosi abiti degli zar e delle zarine negli alamari delle casacche militari russe.

Questa tecnica ha, oramai, conquistato il mondo di molte artiste che, insieme a pietre, perle e supporti dipinti a mano, realizzano gioielli artigianali unici.

Nel Borgo antico di Leverano, un bellissimo paesino nell’ entroterra salentino, troviamo Lei, Manuela, una ragazza bellissima, solare, delicata e simpatica; una giovane creativa, che con la sua originalità ed il suo estro, attraverso questa tecnica ha dato vita ad una linea di gioielli bellissimi, vere e proprie opere d’arte. Veri e propri capolavori unici.

Una ragazza giovanissima, classe 1988, incontrata durante una manifestazione importante della sua Città e cercata su Instagram; abbiamo dato vita ad un contatto social come tanti che a volte non lasciano nulla, altre volte invece creano relazioni importanti che danno vita a vere e proprie collaborazioni; Ognuna delle sue creazioni sembra dar vita ad una storia, ogni gioiello racconta la sua storia, ogni opera d’arte rappresenta un pezzo della nostra terra, il Salento.

Terra che Manuela ha voluto inserire nei suoi gioielli in maniera forte, facendone trasparire l’amore. L’amore per i suoi colori, sapori ed elementi caratteristici.

Conosco da anni Manuela, l’ho seguita per anni prima di avere modo di rincontrarla nel suo mondo, ne ho seguito l’evoluzione da spettatrice silente, come certamente molte altre. La prima volta che la vidi fu appunto nella sua Leverano, durante uno dei due eventi che caratterizzano questo bellissimo e caratteristico borgo autentico salentino, un centro storico ricco di storia, vicoli e pietre  che sembrano raccontare vicende e avvenimenti di un tempo, sussurrati tra gatti che sfuggono, case bellissime ristrutturate  e case abbandonate al loro destino; era la “festa del vino novello”, proprio in quell’ occasione lei esponeva la sua arte in maniera delicata, elegante, ma soprattutto riservata. Ricordo benissimo quell’ occasione, mi diede l’impressione di una ragazza riservata e, forse proprio per tale ragione, mi colpì.

Le sue opere hanno dei tratti caratteristici, sono uniche, eleganti particolarmente dettagliate e curate, sicuramente si fanno notare.

Il suo laboratorio è forse ciò che la rappresenta di più, un caminetto la fa da padrone, i conci a vista come cornice e i suoi gioielli artigianali indiscussi protagonisti. Dalle pietre, alle perline, dalle catenine al soutache, ad elementi solo da esposizione troppo importanti per lei per potersene separare, tutto nella luce soffusa di un angolo di Salento solo suo.

Il Salento si fa sentire in tutti questi elementi e poi si fa vedere nella sua linea di gioielli artigianli “i salentini”, linea che ho scelto perché anch’io, come lei, questa terra la tengo stretta nel cuore e la inserisco in ogni momento della mia vita, in tutto ciò che faccio o realizzo.

Le sue opere sono fatte di: Legno, perline, pittura sul legno, soutache e creatività, originalità e minuziosità. Ogni cabochon rappresenta un pezzo del suo essere salentina, i fichi d’india, le stelle marine, il mare, le conchiglie, paesaggi. In pochi mm qualcosa di unico.

L’occasione di lavorare insieme si è presentata quest’estate, ad un abito bellissimo lungo e nero di Max Mara ha abbinato gli orecchini che vedete in foto, un’eleganza unica, curati nei dettagli, perché no quasi in maniera maniacale. Quando l’ho incontrata mi ha proprio raccontato di quanto questa tecnica le porti tempo, di quanto creare degli orecchini sia difficile, non solo nello studio di un elemento unico, ma anche nella composizione dello stesso. La fettuccia è un elemento molto difficile da lavorare e lei lo fa minuziosamente, con l’elemento in più, di dover creare due gioielli uguali. Da esterna a tale lavoro non mi sembra assolutamente semplice. Questi Salentini sanno d’estate, sanno di mare, ma dato il colore e la struttura, perché no… probabilmente possono essere utilizzati anche a Natale

Questa tecnica Russa non ha certamente a che fare origini Salentine, ma Manuela ha saputo prendere sua questa forma d’arte.

Ora ho detto abbastanza, fin troppo, tuttavia ci sarebbe tanto ancora da raccontare di questa giovane ragazza che ha voluto credere nella sua forma di artigianato al punto da aprire un laboratorio suo che da anni ormai è presente sul territorio. Ora sta a voi, cercarla, ammirare le sue creazioni e andarla  a trovare, cogliendo l’occasione di acquistare anche una bottiglia di buon vino!

Grazie Manuela, per aver condiviso con noi ciò che sei, ti auguriamo di vivere sempre di più la tua arte e di dare sempre maggiore sfogo e risalto alla tua creatività, ma soprattutto ti auguriamo di fare felici sempre più donne come hai fatto con me!

Federica

PS: Grazie per le foto a Martina Stifanelli

             federica

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